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La nostra Costituzione

In nome di Dio Onnipotente, il Popolo svizzero e i Cantoni, consci della loro responsabilità di fronte al creato, risoluti a rinnovare l'alleanza confederale e a consolidarne la coesione interna, al fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l'indipendenza e la pace, in uno spirito di solidarietà e di apertura al mondo, determinati a vivere la loro molteplicità nell'unità, nella considerazione e nel rispetto reciproci, coscienti delle acquisizioni comuni nonché delle loro responsabilità verso le generazioni future, consci che libero è soltanto chi usa della sua libertà e che la forza di un popolo si commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri, si sono dati la presente Costituzione.”

Così inizia la Costituzione Svizzera. Un preambolo che è un vero e proprio programma. Programma che nei secoli ha reso la Svizzera un Paese invidiabile dal punto di vista democratico e se si guardano molti dati di paragone. L’articolo 2 della nostra magna carta, ossia la madre delle leggi, recita:

La Confederazione Svizzera tutela la libertà e i diritti del Popolo e salvaguarda l'indipendenza e la sicurezza del Paese. Promuove in modo sostenibile la comune prosperità, la coesione interna e la pluralità culturale del Paese. Provvede ad assicurare quanto possibile pari opportunità ai cittadini. Si impegna per la conservazione duratura delle basi naturali della vita e per un ordine internazionale giusto e pacifico.”

Ci riconosciamo a pieno in queste frasi che costituiscono le linee guida del nostro Paese. Pensate che parte di questi paragrafi hanno preso spunto dal Patto federale del 1291. ll Patto federale concluso all'inizio di agosto del 1291 è considerato il più antico atto costituzionale svizzero. Con esso le comunità di valle di Uri, Svitto e Untervaldo s’impegnarono ad aiutarsi reciprocamente contro tutti coloro che avessero fatto loro violenza o torto, a rifiutare la presenza di giudici stranieri ma anche a mantenere inalterati i rapporti di potere allora esistenti.

Grazie a questo spirito, la Svizzera con la sua impostazione indipendente e neutrale ha guadagnato rispetto a livello internazionale e ha garantito ai suoi cittadini libertà e prosperità. Questo ha fatto in modo che si evitassero azioni belliche, anche ai tempi delle grandi guerre. Il 25 luglio 1940, in piena seconda guerra mondiale, il Generale Guisan tenne un discorso sul prato del Grütli che fu decisivo affinché le Autorità, molto titubanti, non consegnassero la Nazione e con essa l’indipendenza ai poteri forti di allora, ossia ai nazionalsocialisti tedeschi.

Sono passati secoli, ma ancora oggi siamo confrontati con poteri esterni i quali vedrebbero di buon occhio di poter esercitare sul nostro territorio il potere legislativo e giudiziario. Come i nostri antenati, dobbiamo difendere i nostri valori, nella consapevolezza che la nostra libertà ci ha portato parecchi benefici. Purtroppo ai nostri tempi molte forze, anche interne al nostro Paese, hanno dimenticato i valori della libertà e della neutralità, perché dati per scontati. Invece questi valori vanno coltivati continuamente. Se vuoi determinare il tuo futuro, devi conoscere il passato! Impariamo dai secoli e tuteliamo la nostra libertà e la nostra neutralità.

Chi condivide questo principio può votare una lista UDC il prossimo 20 ottobre. Le liste UDC per il Consiglio nazionale sono le numero 8,14, 16, 19 e 20. Livio Zanolari figura sulla lista no. 14 mentre Pietro Della Cà sulla lista 20. Sulla scheda per l’elezione del Consiglio agli Stati scriviamo: Valérie Favre Accola.

Grazie per sostenere la libertà e la neutralità!

UDC Valposchiavo